Concerti d'autunno di Rete Due

Radiotelevisiove svizzera, Rete Due

Orchestra della Svizzera italiana

Orchestra della Svizzera italiana

 

viola strumento

L'Orchestra della Svizzera italiana, fin dalla sua fondazìone nel 1935, si è trovata ad operare in una realtà di confine, una regione di passaggio, di scambi, di incontri tra culture diverse: una regione votata all'internazionalità. Questa particolare situazione ha formato, nel corso dei decenni, il carattere dell'Orchestra: oggi essa rappresenta uno straordinario esempio di collaborazione tra musicisti del luogo e artisti provenienti da decine di nazioni diverse (dal Giappone al Brasile, dagli Stati Uniti alla Russia), nel cuore dell'Europa, in un piccolo paese di lingua italiana.

Una delle caratteristiche più interessanti dell'OSl è quella di essere organizzata secondo una geometria variabile. Ciò le permette di affrontare repertori molto disparati per rispondere alle diverse esigenze del pubblico.
Costituita attorno ad un nucleo di base di 41 musicisti stabili, che ne garantiscono l'ossatura, svolge gran parte della sua attività con un organico di 60 elementi, avvalendosi della collaborazione regolare di musicisti aggiunti.
Saltuariamente, per occasioni particolari, la formazione viene ulteriormente ampliata fino alle dimensioni di una grande orchestra sinfonica.

Nata come orchestra radiofonica, oggi l'OSI è retta da una Fondazione finanziata in parti uguali dal Cantone Ticino e dalla Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (che detiene i diritti di registrazione), con una partecipazione del Canton Grigioni.
Gli archivi della Radio e della Televisione, a Lugano, raccolgono migliaia di incisioni che documentano la storia dell'orchestra, fitta di grandi nomi.
Numerosi gioielli della collezione storica sono stati trasferiti su CD e messi a disposizione del pubblico (concerti live con Celibidache, Scherchen, Stokowski, Van Cliburn, Stravinskij).

Se il passato dell'OSl (allora "Radiorchestra") è legato soprattutto alla produzione per I'antenna, è altrettanto vero che essa, già a partire dalla fine degli anni '40 ha dato un contributo fondamentale alla nascita di un'attività concertistica di prim'ordine nella regione, partecipando attivamente alla creazione delle "Settimane Musicali di Ascona" e dei "Concerti di Lugano" (divenuti in seguito "Primavera Concertistica" e poi "Lugano Festival").
Furono quelli gli anni che videro salire sul suo podio maestri come Ansermet, Cluytens, Kubelik, Markevitch, Monteux, Ormandy.
Oltre a promuovere assiduamente la musica contemporanea, svizzera in particolare, sin dalla sua fondazione l'OSl ha dato spazio a innumerevoli compositori chiamati a dirigervi le proprie opere. Fra questi si ricordano Mascagni, R. Strauss, Honegger, Milhaud, Martin, Hindemith, Stravinskij e, in tempi più vicini, Berio, Henze, Holliger, Halffter, Penderecki.

Attualmente l'attività pubblica dell'OSl, che affianca sempre quella di registrazione prettamente radiofonica, raggiunge una media di oltre cinquanta concerti annuali, distribuiti su tutto il territorio regionale e con frequenti puntate nei principali centri della Svizzera romanda e tedesca, così come nelle maggiori città della vicina ltalia. Sempre più frequenti sono inoltre gli inviti che le giungono da centri musicali europei di primaria importanza come Parigi, Monte Carlo, Strasburgo, Vienna, Salisburgo, Linz, Praga, Amsterdam e S. Pietroburgo.
L'OSl attira a Lugano non solo grandi personalità del panorama direttoriale, ma anche i più celebri solisti del momento, alcuni dei quali sono divenuti ospiti ricorrenti come Martha Argerich e Misha Maisky o come Frank-Peter Zimmermann, Jean-Bernard Pommier, Rudolf Buchbinder, Mikhail Pletnev, presenti talvolta nella doppia veste di solisti e direttori.

Nel corso degli anni si sono succeduti alla guida musicale dell'Orchestra, con ruoli diversi, Leopoldo Casella, Otmar Nussio, Marc Andreae, Nicholas Carthy e Serge Baudo.
La presenza, dal 1999, di un direttore principale carismatico quale Alain Lombard ha procurato all'OSI rinomanza anche in campo discografico, in particolare con le opere mozartiane "Don Giovanni" e "Così fan tutte" (entrambe insignite dell'Orphée d'Or) e con l'integrale delle Sinfonie di Schubert; EMI Classics ha pubblicato il Concerto per pianoforte di Schumann ed il "Triplo concerto" di Beethoven interpretati da Martha Argerich, Renaud Capuçon e Misha Maisky e il Primo Concerto per pianoforte e tromba di Šostakovič (solisti Martha Argerich e Sergei Nakariakov diretti da Alexander Vedernikov), mentre EuroArts ha realizzato con l'OSI un DVD interamente dedicato a Mozart diretto da Sir Neville Marriner, coprodotto dalla Televisione della Svizzera italiana.

Alain Lombard riveste attualmente la carica di direttore onorario dell'Orchestra.
Nel corso del 2008 l'illustre artista russo Mikhail Pletnev ha assunto il ruolo di primo direttore ospite.

Il sito ufficiale dell'Orchestra della Svizzera italiana:
www.orchestradellasvizzeraitaliana.ch